Riciclaggio di denaro mediante l’utilizzo di sistemi bancari paralleli

Il ricorso a sistemi bancari paralleli (o clandestini) rappresenta una delle tecniche più antiche e utilizzate per trasferire denaro e servizi da un luogo ad un altro senza spostare beni, merci o denaro contante.

Attualmente, sono relativamente pochi i commercianti onesti ad utilizzare tale forma di pagamento:

questo metodo viene utilizzato principalmente da soggetti affiliati alla criminalità organizzata, evasori fiscali, organizzazioni clandestine finanziate da governi, servizi segreti e terroristi, nonché dai riciclatori di denaro.

Le autorità governative di vigilanza e di polizia risultano essere impotenti a contrastare la diffusione di tale fenomeno.

Le operazioni di riciclaggio del denaro sporco possono essere effettuate con una congerie di tecniche più o meno sofisticate. La fantasia criminale è in grado di sviluppare sempre nuovi metodi, tuttavia esistono tecniche tradizionali, che sono generalmente molto efficaci per occultare la fonte del denaro.

Tali espedienti utilizzati dalle consorterie criminali  hanno la caratteristica di originare un processo di auto-integrazione, in cui non è possibile individuare un inizio né tantomeno una fine, poiché è un circolo che si ripete costantemente.

L’ evasione fiscale, il commercio di armi e droga, il business della prostituzione nonché il terrorismo rappresentano le attività che sono principalmente connesse al fenomeno del riciclaggio di denaro sporco .

In tal caso la preoccupazione principale dei sodalizi criminali è quella di evitare che la provenienza del denaro sporco possa essere individuata.

Nell’ultimo decennio l’introduzione di un sistema di regolamentazione più rigido nel settore bancario ha costretto  le organizzazioni criminali a ricercare tecniche innovative per ripulire il denaro, sottratte dall’ ambito di applicazione della normativa  antiriciclaggio.

Pertanto le consorterie criminali, con lo scopo di lavare i loro soldi,  hanno forgiato una rete di circolazione del denaro alternativa a quella degli istituti di credito.

E’ emblematica al riguardo l’ideazione dei cosiddetti  sistemi bancari sotterranei.

Sistemi bancari sotterranei

Alcuni giorni dopo gli attacchi terroristici dell’11 Settembre, il senatore John Kerry dichiarò : “Gli sforzi degli Stati Uniti di monitorare le fonti di finanziamento dell’ organizzazione terroristica cui fa capo Bin Laden può rilevarsi particolarmente complessa a causa dell’ esistenza della rete  “Hawala”, un sistema clandestino di trasferimento di denaro che consente alle persone di diversi Paesi di evitare il ricorso a bonifici bancari verso l’ estero e di eludere le leggi finanziarie in materia“.

L’esistenza dei sistemi bancari sotterranei  rappresenta quindi un problema globale, che il mondo intero è chiamato ad affrontare.

In origine i sistemi bancari sotterranei vennero creati con l’obiettivo di rendere più facile e veloce il commercio tra Paesi diversi. In seguito tale sistema ha avuto una grande diffusione tra le comunità di immigrati e lavoratori stranieri che hanno iniziato ad utilizzarlo per trasferire una parte dei loro salari e proventi ai loro parenti rimasti in patria.

Il sistema era costituito sostanzialmente da una rete di erogazioni in denaro effettuate in favore di familiari, amici e persone appartenenti alla stessa comunità nel Paese d’origine.
Oggidì il sistemi bancario sotterraneo costituisce un servizio di pagamento molto diffuso, che è in parte parallelo e complementare al sistema bancario tradizionale ed è totalmente indipendente da quest’ultimo.

E’ possibile ipotizzare ragionevolmente che la quantità di ricchezza che ogni anno viene riciclata e trasferita attraverso i sistemi bancari sotterranei potrebbe essere, in termini quantitativi, maggiore del PIL di molti paesi occidentali.

Le organizzazioni criminali e terroristiche di tutto il mondo differiscono tra loro sotto una miriade di aspetti, tuttavia hanno un minimo comune denominatore: la necessità impellente di risorse finanziarie per il perseguimento dei loro scopi illeciti.

A tal fine necessitano di creare un’infrastruttura finanziaria ben funzionante che consenta loro di trasferire capitali da un Pese all’altro senza impedimenti di carattere giuridico.

Le categorie di sistemi bancari paralleli – Hawala

I sistemi di trasferimento del denaro diversi da quelli ufficiali possono essere divisi in tre gruppi in base ad una serie di criteri, quali: l’ area geografica di diffusione;  l’appartenenza ad un determinato gruppo etnico. Le principali classificazioni sono : Hundi o Hawala , 8 Chop Shop o Chitti banking e il Black market Peso Exchange. Oltre a questi, vi è il cinese Fei ch’ien ( il cui significato è “moneta volante” ); il sistema tailandese Phoe Kuan ; il sistema mandarino cinese Hui k’uan ( per rimesse di denaro) e Ch’iao Hui ( per rimesse all’estero ); il sistema sudamericano Stash house, per popoli di lingua cantonese esiste il  Nging sing KEK, per i vietnamiti che vivono in Australia esiste il Hui Hui o Kuan, e nelle Filippine troviamo il Padala.

Tra questi, Hawala merita un’analisi più approfondita . Tale sistema di pagamento è nato ed utilizzato principalmente  in India da diversi secoli. Dopo gli Indiani, sono stati gli arabi ad usarlo per supportare i propri insediamenti commerciali. La parola Hawala deriva dalla parola araba ” HWL ” che significa “cambiare” o “trasformare” . A volte è utilizzato anche come sinonimo di “fiducia”.

Il sistema Hawala è infatti basato sulla fiducia, in quanto è uno strumento che consente di trasferire denaro o beni  tra due persone utilizzando un terzo che funge da intermediario. Nei paesi musulmani non arabi la parola è scritta come “Hawallah”. Questa rete è un sistema bancario sotterraneo che permette di trasferire migliaia di euro da un luogo ad un altro, a livello globale, senza alcun movimento fisico del bene o del contante, e senza necessità di ricevute cartacee, contratti o conti bancari . Il suo principale vantaggio è che è semplice, efficace , veloce , discreto , affidabile e anonimo (utilizzando tale sistema il mittente e il destinatario possono rimanere anonimi ).

Dal momento che non costituisce un sistema bancario ufficiale, le movimentazioni possono essere effettuate senza lasciare alcuna traccia e senza alcun tipo di rischio.

In pratica il denaro non è mai trasferito materialmente attraversato il confine: i conti sono regolati attraverso scritture e registri.

COME FUNZIONA?

UTILIZZO DEL SISTEMA HAWALA A SCOPO DI RICICLAGGIO:

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO

Un’ organizzazione criminale appartenente alla Camorra napoletana ha la necessità di ripulire 1.000.000 €, ossia di occultare l’origine delittuosa del denaro.

1° step:  L’organizzazione criminale procederà a contattare l’agente “hawala” locale sito a Napoli,

consegnerà la somma da riciclare allo stesso, e ordinerà di trasferire il denaro ad un soggetto affiliato all’organizzazione stabilito in un Paese estero – quale ad esempio le Isole Cayman – che non attua una regolamentazione interna  volta ad imporre un livello adeguato di trasparenza nelle attività finanziarie(Paradiso fiscale).

2°  step: Il soggetto affiliato all’organizzazione criminale contatterà l’agente locale stabilito alle Cayman e fornendo allo stesso la parola segreta, si farà consegnare la somma di denaro oggetto dell’operazione.

3° step: L’affiliato provvederà all’apertura di una linea di conto presso un istituto di credito sito alle Cayman e a depositare la somma ricevuta.

Rischi connessi alla detenzione di capitali in Paradisi fiscali

In applicazione dell’articolo 12, comma 2 del Dl 78/2009, gli investimenti e le attività finanziarie detenute illecitamente all’estero si presumono costituiti con redditi sottratti a tassazione in Italia, a meno che il titolare di tali disponibilità fornisca la relativa prova contraria; mentre il comma 2-bis prevede il raddoppio del termine per l’accertamento dei redditi presunti.

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