Cos’è il doppio irlandese con panino olandese?


A typical panino terracina from a Toronto rest...

A typical panino terracina from a Toronto restaurant. Its chief ingredients include prosciutto, arugula (rocket), and bocconcini. This is an ungrilled panino. (Photo credit: Wikipedia)

Tutti ne parlano ma solo in pochi conoscono realmente come funziona il doppio irlandese con panino olandese, ossia lo schema di elusione delle imposte più utilizzato dai gruppi multinazionali.

Il Double Irish with Dutch sandwich (letteralmente: doppio irlandese con panino olandese) non è, quindi, una specialità gastronomica di un pub irlandese, ma costituisce un sofisticato schema di ingegneria fiscale.

Tale tecnica di pianificazione fiscale verte sul contestuale impiego di due consociate con sede in Irlanda (di cui una con stabile organizzazione in un paradiso fiscale) e una ulteriore “società veicolo” con sede in Olanda, al fine di abbattere il reddito imponibile dei gruppi multinazionali (soprattutto quelli statunitensi).

I vantaggi fiscali che possono essere conseguiti attuando tale schema sono:

  • L’applicazione del regime fiscale irlandese che colpisce i redditi d’impresa con un’aliquota pari al 12,5% (in Italia l’aliquota IRES è invece al 27,5%);
  • Il regime fiscale olandese che non applica ritenute sui canoni in uscita pagati per lo sfruttamento delle royalties;
  • i benefici offerti dai dei paradisi fiscali come le Bermuda, in cui redditi conseguiti dalla società o stabili organizzazioni sono esenti da imposizione.

Tale pratica, utilizzata prevalentemente dai gruppi multinazionali statunitensi, prevede:

    • La stipula iniziale di un contratto con cui la società A cede la licenza di vendere un determinata tecnologia alla società C1, ottenendo come corrispettivo il pagamento di un lieve canone periodico, dove la società A è la capogruppo, mentre la società C1 è una sua controllata con sede in Irlanda e stabile organizzazione nelle Bermuda;
    • Orbene, la società C1, che ha acquistato la licenza, sottoscrive un contratto di sub-licenza con la società C2 residente in Olanda, che a sua volta stipula un ulteriore contratto di sub-licenza con una società C3 residente in Irlanda.
    • La società C3 è la società destinata ad operare sul mercato ed è, quindi, operativa, disponendo di una reale struttura economica fatta di mezzi e personale. Quest’ultima società sarà tenuta a pagare delle royalties passive, per lo sfruttamento della sub-licenza, alla società C2 e sarà inoltre assoggettata a tassazione in Irlanda con aliquota vantaggiosa pari al 12%.
    • Le royalties pagate dalla società C3 alla società C2 non saranno colpite da ritenuta in uscita, in virtù di quanto previsto dalla Convenzioni contro le doppie imposizioni in vigore tra i Paesi Bassi e l’Irlanda.
    • La società C2 trasferirà poi le royalties (percepite da C3) direttamente alla stabile organizzazione della società C1 sita alle Bermuda, trattenendo una commissione di leve entità che sarà tassata in Olanda. Le royalties trasferite da C2 a C1, si badi bene, non sono assoggettate a ritenuta in Olanda in virtù del regime fiscale olandese particolarmente agevolato.
    •  Le royalties incassate dalla società C1, infine, non saranno assoggettate a tassazione in Irlanda, in quanto imputate alla sua stabile organizzazione, né tanto meno alle Bermuda, dove i redditi d’impresa sono completamente esenti da tassazione.

 

Osserva l’immagine sottostante.

doppio irlandese

 

Una volta che l’enorme flusso reddituale derivante dalle operazioni sopra descritte sia stato concentrato in una società stabilita alle Bermuda, ci si pone il problema di come far giungere alla casa madre statunitense tali proventi.

Le soluzioni praticate sono spesso le seguenti:

  • L’emissione di nuove azioni da parte della casa madre statunitense, acquistate dalla consociata stabilita nel paradiso fiscale, che le utilizzerà quale concambio per eventuali acquisizioni;
  • L’acquisizione da parte della casa madre di partecipazioni in società terze, successivamente cedute alla consociata off-shore.

Il fenomeno sopra descritto rientra tra le operazioni di treaty shopping e rappresenta una schema di pianificazione fiscale aggressiva.

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Articolo tratto dal sito: www.moneylaundering.it

 

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Comments

  1. Luca says

    Si ma il doppio Irlandese è stato chiuso di ricente, per meglio dire, dal 1° gennaio 2015.
    Anche se, avranno escogitato altro per non far pagare le tasse.

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