Scaglioni Irpef 2017: Fasce di Reddito e Aliquote vigenti In Italia ed UE


Irpef 2017, in questa guida sono elencati gli scaglioni di reddito vigenti in Italia e in Europa con riferimento alle imposte sul reddito delle persone fisiche.

In Italia esistono 5 scaglioni irpef (dal 23% al 43%), che si applicano per determinare le imposte sui redditi delle persone fisiche soggette all’IRPEF Italiana (soggetti residenti > 183/184 giorni).

In quest’articolo è indicato come calcolare l’irpef italiana, secondo le aliquote vigenti.

Tuttavia, per il calcolo dell’imposta sulle persona fisiche è possibile utilizzare un foglio di calcolo, che determina l’irpef in maniera automatica.

Calcolo IRPEF

Cos’è l’Irpef?

Prima di discorrere l’elenco delle aliquote e degli scaglioni nei vari paesi europei, sarebbe opportuno precisare che in Italia l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è un’imposta sul reddito progressiva, a differenza dell’Imposta sul reddito delle società (IRES), che invece è proporzionale.

Ecco la differenza tra IRPEF e IRES e tra progressività e proporzionalità:

L’Irpef è progressiva perché prevede la presenza di scaglioni, cioè fasce di reddito, a cui si applicano distinte aliquote.

L’aliquota è la percentuale di calcolo dell’imposta.

Ebbene tali aliquote, utilizzate per il calcolo dell’irpef, sono progressive, nel senso che aumentano più che proporzionalmente all’aumentare del reddito, in ottemperanza al principio della capacità contributiva sancito dall’art. 53 della Costituzione, secondo cui:

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”; “Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

Aliquote irpef vigenti nel 2017

Le aliquote irpef oscillano dal 23% al 43%,  e sono le stesse sia per il 2016 che per il 2017.

Anche gli scaglioni irpef 2017 sono gli stessi del 2016.

Gli scaglioni di reddito previsti per l’irpef sono stabiliti dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir) – D.P.R. n. 917/1986.

Ecco tutte le fasce di reddito attualmente vigenti secondo il TUIR:

Reddito imponibile Aliquota
fino a 15.000 euro 23%
da 15.001 fino a 28.000 euro 27%
da 28.001 fino a 55.000 euro 38%
da 55.001 fino a 75.000 euro 41%
oltre 75.000 euro 43%

Esempio di calcolo irpef:

Mario Rossi consegue 100.000 Euro dall’attività di lavoro dipendente.

I redditi di lavoro dipendente costituiscono una categoria di reddito rilevante ai fini irpef.

Pertanto, l’importo di 100.000 sarà tassato in capo a Mario Rossi in relazione alle fasce di reddito.

Reddito imponibile
Aliquota
Imposta dovuta sui redditi intermedi (per scaglioni) compresi negli scaglioni
fino a 15.000 euro
23%
23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro
27%
3.450,00 + 27% sulla parte oltre i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro
38%
6.960,00 + 38% sulla parte oltre i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro
41%
17.220,00 + 41% sulla parte oltre i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro
43%
25.420,00 + 43% sulla parte oltre i 75.000,00 euro

Seguendo lo schema delle fasce di reddito sopra riportate il sig. Mario Rossi, conseguendo un reddito imponibile di Euro 100.000, dovrebbe calcolare l’irpef eseguendo la seguente operazione aritmetica:

CALCOLO IRPEF: 25.420,00 +  il 43% di 25.000: -> 36.179,00

Applicando gli scaglioni irpef sopra riportati, il dig. Mario Rossi dovrà pagare 36.179,00.

Differenze tra Irpef e Ires

L’ires, a differenza dell’irpef, è un’imposta proporzionale, nel senso che prevede un’aliquota fissa al 24% (era al 27,5% fino al 31 Gennaio 2016) e, pertanto, non prevede scaglioni – fasce di reddito.

L’ires, quindi, si applica in proporzione al livello di reddito conseguito.

Esempio calcolo ires:

Alfa s.p.a è un società che consegue un reddito imponibile di 100.000,00.

L’ires dovuta da Alfa s.p.a. si determina applicando l’aliquota del 24% (aliquota italiana) alla base di reddito imponibile di 100.000,00.

L’ires dovuta da Alfa s.p.a. è pari a -> 24.000,00.

Perché l’Irpef è progressiva e l’ires è proporzionale?

Nel sistema di tassazione italiano l’imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta progressiva in linea con quanto dispone la Costituzione all’art. 24 Cost.

L’ires è invece proporzionale, come si è potuto verificare sopra.

Ebbene, si potrebbe obiettare che l’IRES, essendo proporzionale e non contemplando la presenza di diversi scaglioni di reddito, sia un’imposta confliggente con i principi costituzionali, che impongono la progressività del sistema fiscale.

Tuttavia, si deve argomentare che la proporzionalità dell’Ires è giustificata, in virtù del fatto che i redditi conseguiti da una società sono in primis tassati sottoforma di reddito societario in capo alla persona giuridica o l’ente e, in secondo luogo subiscono una seconda tassazione progressiva in capo al socio ai fini irpef come dividendi, cioè “redditi di capitale”.

Solo quando i dividendi saranno percepiti dal socio, sarà prevista l’applicazione di una tassazione progressiva secondo il sistema delle fasce di reddito o c.d. “tassazione a scaglioni”.

Le modalità con cui viene riscossa l’irpef: attraverso i sostituti d’imposta

Una delle modalità attraverso cui viene riscossa l’irpef è l’effettuazione di ritenute irpef e il versamento dell’imposta ad opera dei sostituti d’imposta.

In sostanza, lo Stato per far cassa e incamerare risorse obbliga i datori di lavori ed altri soggetti, definiti sostituti d’imposta, di trattenere una determinata somma quando corrispondono compensi assoggettati ad irpef.

Esempio:

Alfa s.p.a. deve pagare lo stipendio al suo dipendente Mario Rossi per Euro 1.000.

All’atto del pagamento la società trattiene una somma (definita “ritenuta alla fonte a titolo d’acconto), corrispondendo a Mario Rossi esclusivamente la parte di stipendio restante (stipendio loro – ritenuta irpef).

Supponendo che la ritenuta sia del 20%, Mario Rossi percepirà da Alfa s.p.a solo l’importo di 800.

Entro il mese di febbraio Alfa s.p.a. farà il c.d. conguaglio sugli stipendi corrisposti a Mario Rossi.

Il conguaglio Irpef è il risultato tra la differenza dell’imposta lorda annuale e l’ammontare complessivo delle detrazioni. La somma, a seconda dei casi e degli importi, potrà essere a debito o a credito nella busta paga di febbraio 2017.

Determinazione dell’imposta 2017

Per calcolare l’irpef di cui il contribuente risulta debitore, bisogna sommare le diverse categorie di reddito:

  1. il reddito complessivo, dato dalla somma dei redditi imponibili netti di ciascuna delle seguenti categorie:
    – Reddito da lavoro dipendente e assimilati;
    – Reddito da lavoro autonomo ed esercenti arti o professioni;
    – Reddito di impresa;
    – Redditi fondiari;
    – Reddito di capitali;
    – Redditi diversi.
  2. il reddito imponibile, dato dalla differenza tra il reddito complessivo e gli oneri deducibili e le eventuali perdite di anni precedenti
  3. l’imposta lorda ottenuta applicando al reddito imponibile le aliquote progressive corrispondenti ai diversi scaglioni di reddito;
  4. l’imposta netta, ottenuta sottraendo dall’imposta lorda precedentemente determinata, le detrazioni previste, gli eventuali crediti d’imposta spettanti.

L’imposta netta così ottenuta tuttavia non costituisce, peraltro, l’importo da versare, perché dall’imposta netta si dovranno scomputare:

  • i crediti di imposta;
  • i versamenti d’acconto;
  • le ritenute alla fonte a titolo d’acconto.

ottenendo così l’imposta effettivamente da versare.

Scaglioni e aliquote IRPEF 2017

L’imposta sul reddito delle persone fisiche è calcolata in ragione all’ammontare del reddito percepito dal contribuente, applicando differenti aliquote per scaglioni di reddito.

La somma delle imposte dovute sui diversi scaglioni di reddito rappresenta l’imposta lorda.

Ecco le aliquote IRPEF attualmente in vigore, considerate al netto delle addizionali :

Reddito imponibile Aliquota Imposta dovuta sui redditi intermedi (per scaglioni) compresi negli scaglioni
fino a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27% 3.450,00 + 27% sulla parte oltre i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sulla parte oltre i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sulla parte oltre i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sulla parte oltre i 75.000,00 euro

Per calcolare l’importo dell’imposta lorda (IRPEF lorda) occorre anzitutto individuare lo scaglione in cui rientra il nostro reddito imponibile.

Esempio di calcolo aliquote irpef

Immaginando che il reddito imponibile annuo percepito dal sig. Bianchi per il 2016 di 26.000,00 euro, rientrante pertanto nel 2° scaglione di reddito, l’importo dell’IRPEF lorda dovuta da Bianchi sarà dato dalla somma di:

  • 15.000,00 euro * 23% = 3.450,00 euro
  • e la parte del reddito imponibile eccedente il limite inferiore del 2° scaglione moltiplicato per l’aliquota corrispondente, ovvero 27% sulla parte oltre i 15.000,00 euro (26.000,00 – 15.000,00 = 11.000,00) = 2.970,00 euro

per un totale di 6.420,00.

 

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