Trust: Quando Può Risultare Utile Costituirne Uno?


Il trust in Italia non è più uno strumento giuridico di nicchia, ma è entrato a far parte del “cassetto degli attrezzi” di molti professionisti e imprenditori.

Perché nel mondo degli affari si ricorre sempre di più al trust?

Molti ricorrono alla costituzione di un trust nella speranza di utilizzarlo per scopi illeciti: per occultare ricchezza, per riciclare denaro, per scopi di evasione ed elusione fiscale, per sfuggire ai creditori, per eludere le norme sulla successione ereditaria. Tuttavia, tale istituto è stato concepito per uno scopo nobile e lecito: la pianificazione patrimoniale attraverso la segregazione degli assets conferiti.

Cos’è un trust?

La funzione di tale negozio giuridico è individuabile nella stessa definizione di trust: il trust è il rapporto giuridico patrimoniale con cui un soggetto (definito “disponente”, o in inglese  “settlor”) trasferisce la titolarità di taluni suoi cespiti patrimoniali (quote di società, beni immobili, autoveicoli, strumenti finanziari, titoli) ad un altro soggetto (definito “trustee”), con il patto che quest’ultimo li utilizzi per raggiungere un determinato scopo. I beni conferiti in trust sono quindi vincolati al raggiungimento dello scopo.

Costituzione di un trust: esempi concreti

I trust possono essere costituiti per perseguire una varietà di scopi. L’unico limite, stabilito dalla Convenzione dell’Aja stipulata il 1 luglio 1985 (ratificata in Italia con legge n. 364/1989), è il rispetto dell’ordine pubblico.

Trust per esigenze familiari

Lo scopo più diffuso di costituzione di un trust riguarda il soddisfacimento di esigenze familiari.

  • Situazioni di disabilità

Nella cultura giuridica anglosassone vengono definiti “special-needs trust” e servono a tutelare le necessità di cura di figli con disabilità fisiche o mentali. Si costituiscono vincolando il reddito derivante dagli asset patrimoniali conferiti dal disponente a scopi di assistenza del disabile.

  • Istruzione

Gli Educational Tust servono a vincolare un determinato patrimonio del settlor, esclusivamente per pagare le spese d’istruzione e formazione dei figli. Il reddito derivante dai cespiti conferiti saranno destinati a pagare corsi universitari, master, corsi di specializzazione della prole.

  • Coppie di fatto

Le coppie di fatto possono costituire un trust per soddisfare esigenza di tutela patrimoniale, che in ragione di lacune normative, non sono considerate come degne di tutela dall’ordinamento giuridico.

Infatti, alle situazioni di convivenza more uxorio non è estesa la possibilità di tutelare i propri interessi patrimoniali ricorrendo al fondo patrimoniale.

 

Trust per scopi caritatevoli

Anche la costituzione di trust per scopi caritatevoli è alquanto diffusa.

  • Charitable trust

I Charitable trust sono equiparabili a fondazioni benefiche.

In questo caso il settlor trasferisce la proprietà dei suoi beni al Trustee con lo scopo che questi li utilizzi per realizzare un’opera di beneficenza, come, ad esempio, le spese di mantenimento di un ospedale o di gestione di un istituto di cura per soggetti con disabilità psico-fisiche.

Trust per esigenze dell’imprenditore

Al fine gestire efficacemente gli affari commerciali l’imprenditore può istituire un trust nel corso di diverse fasi di vita dell’impresa.

  • Favorire il passaggio generazionale dell’azienda di famiglia

Per mantenere l’unità dell’azienda familiare, un anziano imprenditore, in qualità di settlor, può conferire la proprietà delle quote di partecipazione nella società ad un trustee, con lo scopo di evitare lo scioglimento e la liquidazione della società da parte dei figli, dopo la sua morte.

  • Impedire lo sperpero dei capitali aziendali

In questo caso lo scopo dell’atto di destinazione è quello di mantenere l’unità del patrimonio societario trasmesso in eredità, evitando che l’azienda ereditata passi sotto il controllo di un figlio prodigo, dedito a sperperare i capitali di famiglia.

  • Istituire patti di sindacato

Si istituisce per consentire ad una fetta di azionisti di esercitare un maggior controllo sulla società. Concretamente, si costituisce affidando le quote societarie ad un Trustee con cui si stipulano “patti di sindacato”.

Tali patti possono prevedere:

  • Sindacato di blocco, patto che impedisce al Trustee di trasferire le quote societarie ad altri soggetti;
  • Sindacato di voto, patto che obbliga il Trustee a votare in un determinato modo o a non votare su alcune questioni societarie.

Trust di garanzia

I trust di garanzia o a scopo di garanzia hanno la funzione di garantire il pagamento di un debito. Sono previsti, ad esempio, per garantire il pagamento il versamento dell’assegno di mantenimento negli accordi di separazione tra i coniugi nonché per coadiuvare l’imprenditore nella gestione delle crisi d’impresa, come nel caso di un concordato preventivo, fallimento o concordato fallimentare.

Più precisamente in tali casi si parla di trust a supporto di procedure concorsuali, che può consistere in un trust di salvataggio, quando tale strumento giuridico è utilizzato per salvare l’impresa, o trust liquidatorio quando serve a liquidare in modo efficiente l’attivo della società.

Per un approfondimento giuridico sul tema cfr.:

Il trust liquidatorio e il trust a supporto di procedure concorsuali del Consiglio nazionale notariato.

Trust antimafia

Il trust antimafia è un negozio di dubbia liceità utilizzato per sopperire agli effetti dell’informativa antimafia, atto con cui il prefetto vieta il socio o l’amministratore di una società di svolgere determinati ruoli o funzioni societari.

A seguito delle ricezione della comunicazione antimafia i soci possono costituire un trust, in cui conferire le quote sociali, permettendo al trustee di nominare un nuovo amministratore.

Trust holding

Hanno lo scopo di gestire diverse partecipazioni societarie, prevenendo i conflitti di gestione tra i soci.

Conclusioni: il problema della fiducia nel trust

L’istituzione di un trust può facilitare notevolmente la gestione di grandi patrimoni e di società, ovvero soddisfare esigenze sociali e familiari, degne di tutela.

Il problema principale di chi si accinge ad costituirne uno è tuttavia la designazione della figura del trustee, il quale potrebbe contravvenire alle disposizione del disponente e utilizzare il patrimonio per altri scopi.

Infatti, essendo un istituto basato sulla fiducia tra settlor e trustee, se questa viene a mancare, vi è l’esigenza di evitare la commissione di abusi.

A questo scopo esiste il guardiano (o protector), che il disponente può nominare per vigilare sull’operato del trustee, al fine di valutarne l’aderenza rispetto al programma contenuto nell’atto istitutivo e, in caso di irregolarità, fargli causa.

Tuttavia, anche il guardiano potrebbe tradire la fiducia promessa al disponente, impossessandosi o malversando, di comune accordo con il trustee, il patrimonio conferito.

Per ovviare al problema della fiducia, si può utilizzare una società fiduciaria che può svolgere la funzione di trustee o di guardiano, o entrambe.

Per approfondire il tema delle fiduciarie puoi leggere:

La Società Fiduciaria, Cos’è e Per Quale Scopo Viene Impiegata?

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