Azioni al portatore, Dove Sono Legali? Svizzera vs. Bulgaria


Differenza tra azioni al portatore e azioni nominative

In Italia i titoli azionari possono essere nominativi o al portatore (c.d. azioni al portatore).

Le azioni nominative sono intestate al titolare del diritto; le azioni al portatore, invece, non recano l’indicazione del titolare del diritto.

Di conseguenza, con riferimento alla circolazione dei titoli, le azioni nominative si trasferiscono con la girata, autenticata da un notaio, mentre le azioni al portatore si trasferiscono con la semplice consegna del titolo, cioè del documento che rappresenta l’azione.

I titoli al portatore sono equiparabili al denaro contante, ossia un valore monetario che può essere trasferito mediante consegna materiale di un documento, proprio come una banconota.

In ragione della praticità con cui possono essere trasferite le azioni al portatore, la legge limita fortemente i casi in cui possono essere emesse.

L’emissione di azioni al portatore rappresenta un’eccezione ammessa dalla legge in soli due casi:

  • azioni di risparmio emesse da società quotate in borsa (salvo i casi in cui anche per le azioni di risparmio siano previste azioni nominative);
  • azioni al portatore delle Sicav, che hanno la limitazione di poter attribuire un solo voto per ogni socio, indipendentemente dal numero di azioni possedute.

Per la caratteristica di essere utilizzate quale “mezzo di pagamento” i titoli al portatore, unitamente ai libretti al portatore, erano e sono alcuni tra gli strumenti preferiti dalle organizzazioni criminali per riciclare denaro sporco e far circolare ricchezza illecita derivante da reato.

Tuttavia, il d.lgs. 231/2007 prevede limiti all’uso di azioni al portatore, stabilendo le stesse soglie previste per l’uso di denaro contante, euro 1.000.

Illustrazione grafica di azione al portatore.

azioni al portatore

 

Le società capitalizzate con azioni al portatore

Le società possono essere capitalizzate con azioni al portatore, cosicché non risulti alcun proprietario registrato da una parte.

La persona che fisicamente possiede i certificati azionari possiede la società.

Una società capitalizzata con azioni al portatore è di fatto una società anonima perché garantisce l’impossibilità di identificare gli azionisti. La società funge da schermo nei confronti dei beneficiari finali. L’effetto che si ottiene verso terzi è lo stesso che si ha quando si ricorre ad una società fiduciaria per beneficiare dell’intestazione fiduciaria dei titoli.

La possibilità di utilizzare azioni al portatore è da sempre ammessa nei paradisi fiscali.

Tuttavia, l’utilizzo di certificati azionari al portatore è legale anche in Svizzera e in Bulgaria.

Azioni al portatore in Svizzera

La società anonima del diritto svizzero può emettere due tipologie di azioni alternative nominative o al portatore.

Lo statuto societario può prevedere l’esistenza contemporanea dei due tipi di azione.

Inoltre, può contemplare la possibilità che i soci possano convertire azioni nominative in azioni al portatore e viceversa, previa delibera favorevole dell’assemblea generale degli azionisti.

Differentemente rispetto a quanto previsto per l’emissione di azioni nominative, i soci, titolari di azioni al portatore, non sono iscritti al registro di commercio.

Tantomeno è prevista l’istituzione di un libro soci. Tutti i diritti riguardanti l’azione al portatore, sia quelli di tipo cosiddetto “sociale” (come, il diritto di partecipazione e di voto all’assemblea generale), sia quelli di tipo patrimoniale (essenzialmente, il diritto al dividendo annuale e al dividendo di liquidazione al momento dell’eventuale liquidazione della società) sono trasferiti in presenza di tre presupposti.

  • la stipulazione di un contratto a forma libera, ad esempio un contratto di compravendita. Il negozio non richiede forma scritta pertanto può avvenire anche in forma orale;
  • La consegna materiale dei certificati azionari all’acquirente o a un terzo designato dal cessionario acquirente (ad esempio una banca);
  • il cedente ha il pieno diritto di cedere i titoli azionari o, quantomeno, sussiste la buona fede dell’acquirente relativa al diritto del cedente alla cessione dei titoli.

Sebbene la legge elvetica consenta la possibilità di utilizzare titoli al portatore, in Svizzera è acceso il dibattito circa la l’opportunità di abolire tale tipologia di azioni, soprattutto per contrastare il riciclaggio illecito di capitali e rendere più efficace la lotta all’evasione fiscale, in armonia con le raccomandazioni dettate dall’OCSE.

Azioni al portatore in Bulgaria

La azioni al portatore in Bulgaria sono consentite fino al 100% del capitale della società.

L’art. 185 del codice elle aziende bulgaro stabilisce che i titoli azionari al portatore sono trasferibili e il loro possessore acquisisce la proprietà della società SPA bulgara, certificata dal mero possesso del documento cartaceo.

Azioni al portatore in Italia

In Italia l’art. 49 del d.lgs 231/2007 vieta “il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a euro mille. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati”.

La ratio dell’art. 49 circa la limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore è quella di prevenire il riciclaggio di proventi da attività illecite, garantendo la tracciabilità delle operazioni oltre soglia.

Al raggiungimento della soglia prevista è imposta la canalizzazione dei flussi finanziari presso Poste s.p.a., banche, Istituti di pagamento ed Istituti di moneta elettronica.

Il divieto si applica a prescindere dalla natura lecita o illecita dell’operazione alla quale il trasferimento si riferisce.

L’art. 49 vieta i trasferimenti oltre soglia qual effettuati “tra soggetti diversi”. Con tale espressione si fa riferimento a entità giuridiche distinte.

“Si pensi, a titolo esemplificativo, a quei trasferimenti intercorsi tra due società, o tra il socio e la società di cui questi fa parte, o tra società controllata e società controllante, o tra legale rappresentante e socio o tra due società aventi lo stesso amministratore, o ancora tra una ditta individuale ed una società, nelle quali le figure del titolare e del rappresentante legale coincidono, per acquisti o vendite, per prestazioni di servizi, per acquisti a titolo di conferimento di capitale, o di pagamento dei dividendi”.

La violazione coinvolge sia il soggetto che effettua la dazione di denaro sia quello che lo riceve.

Per “complessivamente, ai sensi del 1° comma dell’articolo 49 si riferisce al divieto di trasferire in unica soluzione valori costituiti da denaro, libretti e titoli al portatore di importo pari o superiore a 1.000 euro a prescindere dal fatto che il trasferimento sia effettuato mediante il ricorso ad uno solo di tali mezzi di pagamento, ovvero quando il suddetto limite venga superato cumulando contestualmente le diverse specie di mezzi di pagamento.

 

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