Patent box e proprietà intellettuale

L’esperto rispondeCategoria: Tasse ed impresaPatent box e proprietà intellettuale
Paolo asked 5 mesi ago

Buongiorno,
sono in procinto di costituire una società che fornirà servizi di webmarketing alle aziende tramite sistemi assimilabili a portali come preventivi.it o prontopro.it 
Tale attività rientra nella possibilità di sfruttare le agevolazioni fiscali riservate alle attività digitali innovative e di utilizzare il patent box per i miei portali web da assoggettare come beni immateriali e trarne un vantaggio fiscale?
Se si, in che modo posso sfruttare questa norma al meglio?
Esattamente che vantaggio fiscale ne posso ottenere?
 
La mia attività prevede anche la vendita di guide e videocorsi di cui sono il creatore diretto.
Per gli importi generati dalla vendita di questi due prodotti, posso stipulare un contratto personale con la mia società (come suggerito in un vostro articolo) e quindi percepire direttamente tali importi assoggettandoli a redditi diversi e quindi soggetti solamente a ritenuta d’acconto del 20%?
A tali redditi non devono essere corrisposte ulteriori tasse (IRPEF) o INPS?
Tali redditi vengono quindi poi calcolati come costi nel bilancio della società?
 
grazie

3 Answers
Vincenzo answered 5 mesi ago

Buongiorno,
nel suo caso è consigliabile sfruttare i vantaggi derivanti dall’adesione al regime “patent box”.
Tuttavia, per poter quantificare con esattezza il risparmio fiscale collegato al predetto regime, devono essere considerati e valutati i seguenti fattori:

  • il fatturato complessivo;
  • l’ammontare delle spese di ricerca e sviluppo;
  • l’incidenza della proprietà intellettuale sul prodotto o servizio venduto dall’impresa.

Per quanto riguarda la possibilità di sfruttare i vantaggi fiscali derivanti dall’utilizzo della proprietà intellettuale, può certamente stipulare un contratto con cui concede in licenza l’utilizzo della stessa alla sua società.
La società deve operare una ritenuta del 20% sulle royalties corrisposte.
Tuttavia, Lei, in qualità di persona fisica dovrà indicare, nella sua dichiarazione annuale dei redditi, l’ammontare delle royalties percepite, che concorreranno alla formazione della sua base imponibile irpef insieme agli altri redditi.
Con riferimento alle royalties percepite è riconosciuta una deduzione forfettaria, cioè un abbattimento dell’imponibile, pari al:

  • 40% se ha meno di 35 anni;
  • 25% se ha un’età pari o superiore ai 35 anni.

In relazioni agli importi percepiti non deve pagare altre tasse (Inps o IVA).
Spero di essere stato abbastanza chiaro. Se ha ulteriori dubbi ci contatti.

Paolo answered 5 mesi ago

Chiarissimo, grazie mille!
però mi sembra che alla fine non sia poi cosi conveniente o sbaglio?

  • se ho 100€ di utili derivanti da proprietà intellettuale pago il 20% di ritenuta e rimane 80€. su questo 80€ poi dovrò pagare l’irpef sul 75% (ho più di 35 anni), quindi su 60€ pago l’irpef 
  • se ho 100€ di utili e me li distribuisco come dividendi pago il 27% di INPS (essendo socio unico), poi su 73€ pago il 24 + 3,9 (28% per comodità di IRAP + Addizionale regionale) e su 50€ pago l’irpef sul 50% del dividendo quindi su 25€…

Alla fine c’è un risparmio ma non mi sembra così sostanziale. sbaglio?!
 

Bonomi Carlo answered 3 mesi ago

Salve,

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